Alan Greenspan (ex presidente della Federal Reserve) ha detto:

“Solo con loro potrete proteggere i vostri risparmi dall’inflazione.”

Parlava di oro e materie prime.

John Updike (scrittore) invece ha scritto:

“Il bello dell’oro è che adora le brutte notizie.”

Tradotto: quando tutto va male, l’oro sale.

Ma è davvero così? E quanto oro (o Bitcoin, o derivati) dovresti avere in portafoglio?

Oggi parliamo di investimenti alternativi: oro, materie prime, criptovalute, derivati, e anche collezionismo.

Vediamo se servono davvero, quanto allocare, e quali sono i rischi.

Oro: il bene rifugio per eccellenza

L’oro è considerato un bene rifugio. Quando i mercati crollano, l’oro tende a salire (o almeno a rimanere stabile).

Perché piace così tanto agli investitori?

Motivo 1: È una riserva di valore. Storicamente, in tutte le ere e in tutti gli imperi, l’oro è sempre stato ambito.

Motivo 2: È scarso. Non puoi stamparlo come la moneta. Le Banche Centrali possono stampare euro e dollari all’infinito, ma l’oro è limitato.

Motivo 3: Protegge dall’inflazione. Se la carta moneta perde valore, l’oro mantiene (o aumenta) il suo.

Motivo 4: È decorrelato dalle azioni. Quando le azioni crollano, l’oro spesso sale. Aiuta a stabilizzare il portafoglio.

Quanto oro avere in portafoglio?

Dipende dalla tua propensione al rischio e dall’orizzonte temporale.

Investitore conservativo (non sopporta oscillazioni, orizzonte breve): può allocare più oro (10-15%).

Investitore aggressivo (sopporta oscillazioni, orizzonte lungo): può allocare meno oro (5% o anche 0%).

Ray Dalio (gestore di uno dei più grandi hedge fund) consiglia: 5-10% del portafoglio in oro.

Warren Buffett invece non investe in oro. Dice che “non produce nulla”. Un’azione paga dividendi, un’azienda produce utili. L’oro sta lì, non fa niente.

Ma Buffett ha investito quasi 1 miliardo di dollari in argento. Perché? Perché l’argento è usato industrialmente (elettronica, pannelli solari). Ha utilità reale.

Come investire in oro?

Tre modi principali:

1. Oro fisico

Compri lingotti o monete d’oro. Li possiedi davvero.

Pro: Sei certo di possederlo.
Contro: Devi custodirlo (o pagare qualcuno per farlo). Costi più alti. Meno liquido (più difficile da vendere velocemente).

2. ETC (Exchange Traded Commodities)

Fondi che replicano il prezzo dell’oro. Li compri come ETF.

Pro: Costi bassi, molto liquidi, facili da comprare/vendere.
Contro: Non possiedi fisicamente l’oro. Devi fidarti dell’emittente.

Attenzione: Controlla il tracking error (differenza tra andamento dell’oro e andamento dell’ETC). Deve essere basso.

3. Azioni di società minerarie

Investi in aziende che estraggono oro.

Pro: Se il prezzo dell’oro sale, i margini dell’azienda aumentano (i costi di estrazione rimangono stabili, ma il prezzo di vendita sale).
Contro: Aggiungi rischio aziendale. Se l’azienda è gestita male, perdi anche se l’oro sale.


Altre materie prime: argento, petrolio, rame, gas

L’oro non è l’unica materia prima su cui investire.

Argento: Usato industrialmente (elettronica, pannelli solari). Warren Buffett ci ha investito.

Petrolio e gas: Negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscerli bene. Proteggono dall’inflazione (quando i prezzi salgono, questi salgono).

Rame: Essenziale per l’elettrificazione (cavi, batterie, infrastrutture).

Altre: Grano, cotone, caffè, cacao… Si può investire su qualsiasi cosa.

Come investire? ETC (Exchange Traded Commodities). Replicano il prezzo della materia prima.


Criptovalute: sono come l’oro?

Qualcuno chiama Bitcoin “l’oro digitale”.

È vero?

Similitudini:

  • Scarsità: Bitcoin è limitato a 21 milioni. Come l’oro, non puoi stamparlo.
  • Decorrelazione (teorica): In teoria, dovrebbe comportarsi diversamente dalle azioni.

Differenze:

  • Correlazione con le azioni tech: In realtà, Bitcoin si è mosso molto in linea con le azioni tecnologiche (tipo Tesla, Nvidia). Quando il tech crolla, Bitcoin crolla.
  • Non funge (ancora) da bene rifugio: Nei momenti di crisi, Bitcoin spesso crolla insieme alle azioni. Non si comporta come l’oro.

Conviene diversificare con più criptovalute?

Non molto. Tutte le cripto seguono Bitcoin. Se Bitcoin crolla, Ethereum, Solana, e tutte le altre crollano.

Avere 5 criptovalute diverse non ti diversifica più di avere solo Bitcoin.

Quanto allocare sulle cripto?

Paul Tudor Jones (investitore miliardario) ha detto che l’1-2% del portafoglio in Bitcoin potrebbe essere una protezione contro l’inflazione (paragonandolo all’oro negli anni ’70).

Ma è un parere personale. Dipende dalla tua tolleranza al rischio.

Le cripto sono molto più volatili dell’oro. Se non reggi oscillazioni del 50-70%, stanne fuori.

Come investire in cripto?

1. Exchange (Binance, Coinbase, Kraken)

Compri direttamente Bitcoin, Ethereum, etc.

Pro: Possiedi davvero le cripto.
Contro: Devi custodirle (wallet, chiavi private). Se sbagli, perdi tutto.

2. ETP (Exchange Traded Products)

Fondi che replicano il prezzo di Bitcoin. Li compri come ETF.

Pro: Più semplice, non devi gestire wallet.
Contro: Non possiedi fisicamente le cripto.


Derivati: strumenti potenti (e pericolosi)

I derivati sono contratti il cui valore dipende da un’attività sottostante (azioni, materie prime, valute).

Possono essere usati:

  • A scopo speculativo (per guadagnare tanto in poco tempo, rischiando tanto)
  • A scopo di copertura (per proteggersi dai rischi)

I derivati più famosi:

1. Futures

Contratto in cui due parti si obbligano a scambiare un’attività a una data futura, a un prezzo fissato oggi.

Esempio: Un’azienda agricola fissa oggi il prezzo del grano per i prossimi 6 mesi. Se il prezzo del grano sale, l’azienda si è protetta. Se scende, paga di più del mercato.

2. Opzioni (Call e Put)

Contratto che ti dà il diritto (ma non l’obbligo) di comprare o vendere un’attività a un prezzo fissato.

Opzione Call: Diritto di comprare.

Esempio: Compri un’opzione per comprare Tesla a 200$ tra 6 mesi. Se Tesla sale a 300,esercitilopzioneelacompria200, eserciti l’opzione e la compri a 200,esercitil′opzioneelacompria200 (guadagni 100$ per azione).

Opzione Put: Diritto di vendere.

Esempio: Possiedi azioni Tesla. Compri un’opzione per venderle a 200$ tra 6 mesi. Se Tesla crolla a 100,levendia200, le vendi a 200,levendia200 (limiti le perdite).

Le opzioni non sono gratis. Hanno un costo (premio).

3. CFD (Contract for Difference)

Contratto che prevede lo scambio della differenza di prezzo tra apertura e chiusura del contratto, senza possedere l’asset.

Esempio: “Scommetti” che Tesla salirà. Se sale, guadagni la differenza. Se scende, perdi.

Attenzione: I CFD spesso usano la leva. Con 1.000 euro puoi muovere 10.000 euro (leva 10x). Se va bene, guadagni 10 volte. Se va male, perdi tutto (e anche di più).

Derivati: rischiosi o utili?

Utili se usati per copertura (hedging). Proteggono dai rischi.

Pericolosissimi se usati per speculazione, soprattutto con leva.

Se sei alle prime armi, stanne alla larga. Il rischio di perdere tutto il capitale è altissimo.


Collezionismo: è davvero un investimento?

In Italia, oltre il 70% delle persone ha una collezione di qualcosa (francobolli, orologi, auto storiche, quadri).

Valore medio: 1.000 euro. Ma ci sono collezioni da decine o centinaia di migliaia di euro.

Il collezionismo è un buon investimento?

Dipende.

Pro:

  • Alcuni oggetti (orologi di lusso, arte, auto storiche) si apprezzano nel tempo
  • È un investimento “passionale” (ti piace possederli)

Contro:

  • Poco liquido: Non puoi vendere un orologio o un quadro in 5 minuti. Serve tempo per trovare un compratore.
  • Costi di mantenimento: Auto storiche richiedono garage, manutenzione, assicurazione. Quadri richiedono conservazione adeguata.
  • Non produce reddito: Un’azione paga dividendi. Un orologio sta lì, non fa niente.

Se ti piace collezionare, fallo. Ma non contare su questo come investimento principale.


Ricapitolando

Oro:

  • Bene rifugio, protegge dall’inflazione
  • Ray Dalio consiglia 5-10% del portafoglio
  • Investire tramite ETC (più semplice) o oro fisico

Materie prime:

  • Argento, petrolio, rame, gas
  • Investire tramite ETC
  • Proteggono dall’inflazione

Criptovalute:

  • Molto volatili, non (ancora) vero bene rifugio
  • Paul Tudor Jones suggerisce 1-2% del portafoglio
  • Tutte le cripto seguono Bitcoin

Derivati:

  • Utili per copertura, pericolosi per speculazione
  • Futures, opzioni, CFD
  • Se sei principiante, evitali

Collezionismo:

  • Poco liquido, costi di mantenimento alti
  • Non conta come investimento principale

Il consiglio generale: Se vuoi diversificare oltre azioni e obbligazioni, l’oro (5-10%) e forse un po’ di cripto (1-2%) possono avere senso.

Ma non serve riempire il portafoglio di investimenti alternativi. La base dovrebbe rimanere: azioni (ETF) + obbligazioni + un po’ di oro.

Nella prossima lezione parliamo di strategie di investimento: Dollar Cost Averaging, Value Investing, Growth Investing. Come investono i grandi?

Ci vediamo lì.

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