Hai presente quei corsi sugli investimenti che costano 500 euro e ti promettono di diventare ricco in sei mesi? Ecco, questo non è uno di quelli. Questo è un corso completo, totalmente gratuito, fatto per chi vuole capire davvero come funzionano gli investimenti. Senza trucchi, senza fregature, senza la parte gratuita che poi ti vende il corso premium.

Perché lo facciamo? Perché in Italia siamo messi malissimo con l’educazione finanziaria. Secondo un’indagine OCSE del 2020, siamo il paese con il livello più basso di alfabetizzazione finanziaria. Bella merda, no?

Ma qualcosa si sta muovendo. I giovani iniziano a interessarsi, le cose migliorano. E noi vogliamo fare la nostra parte.

Cosa imparerai in questo corso

Il corso copre tutto quello che ti serve per iniziare a investire con un minimo di cognizione. Partiamo proprio da zero, dalle basi assolute, e arriviamo fino alle strategie dei grandi investitori.

Ecco il programma completo:

Modulo Base (Le Fondamenta)

  1. Cosa vuol dire investire
  2. Parametri degli investimenti
  3. Diversificazione
  4. ETF

Modulo Intermedio (Costruire il Portafoglio)

  1. Piani di accumulo
  2. Introduzione all’analisi fondamentale
  3. Esempio di analisi fondamentale
  4. Metodo Discounted Cash Flow
  5. Cosa muove i mercati
  6. Obbligazioni

Modulo Avanzato (Strategia e Psicologia)

  1. Investimenti alternativi
  2. Strategie di investimento
  3. Analisi di portafoglio
  4. Psicologia degli investimenti
  5. Errori da non fare
  6. Tasse e fiscalità sugli investimenti

Perché investire (e perché forse non dovresti)

Partiamo dalla domanda base: perché cazzo dovrei investire?

La risposta che ti aspetti è: per diventare ricco, per fare soldi, per comprare la Lamborghini.

Sbagliato. O meglio, parzialmente sbagliato.

Il primo motivo per cui investi è combattere l’inflazione. Punto.

Guarda questa foto: con il passare del tempo, per comprare lo stesso bene ti servono sempre più soldi. Il prezzo aumenta. E più l’inflazione è alta, più i prezzi crescono velocemente.

Chi tiene i soldi fermi sul conto vedrà tutto aumentare di prezzo. Chi investe (se gli investimenti vanno bene) riuscirà a mantenere lo stesso stile di vita. O addirittura a migliorarlo.

Nell’ultimo anno abbiamo sentito parlare di inflazione centinaia di volte perché ha raggiunto livelli che non vedevamo da decenni. E non è solo questione di bollette più care.

C’è anche la shrinkflation: il prezzo resta uguale, ma la quantità diminuisce. Stesso prezzo, meno prodotto. Risultato finale? Identico. Con gli stessi soldi compri meno roba.

Il secondo motivo per investire è accrescere il capitale. Creare una pensione integrativa, mettere da parte soldi per i figli, avere una somma per progetti futuri.

Ma attenzione: investire non è per tutti. O meglio, non sempre è la scelta giusta.

Il rischio esiste (e chi dice il contrario mente)

Investire comporta rischi. Sempre.

Impieghi il tuo denaro sperando che vada bene, ma le cose potrebbero andare male. Ci sono investimenti storicamente più sicuri e altri più rischiosi, ma ovunque ci sia un possibile guadagno c’è anche una possibile perdita.

Tieniti bene a mente questa regola: non esistono guadagni assicurati.

Se qualcuno ti promette rendimenti garantiti senza rischi, ti sta fregando. Fine della storia.

Poi c’è anche un problema culturale italiano: manca l’educazione di base per capire il sistema economico, e si aggiunge una certa diffidenza verso questo mondo. Comprensibile, ma dannosa.

Quanto si guadagna davvero?

Non possiamo dirti quanto guadagnerai. Dipende da dove investi e, soprattutto, da quanto capitale hai.

Se investi 10.000 euro e ottieni un rendimento del 7%, guadagni molto di più di chi investe 1.000 euro con lo stesso rendimento. Matematica base.

Facciamo però un esempio concreto prendendo come riferimento l’S&P 500, l’indice azionario più famoso al mondo. Contiene le 500 aziende americane più grandi per capitalizzazione.

Storicamente, questo indice ha reso tra il 7% e il 10% all’anno. Dal 2012 è cresciuto del 207%. Non è una linea retta, ci sono salite e discese, ma il rendimento totale è quello.

Per confronto, l’indice italiano (FTSE MIB) nello stesso periodo è calato del 42%. Brutta figura.

Simuliamo un investimento: 500 euro al mese per 10 anni, con un rendimento medio del 7% annuo. Quanto avresti alla fine?

86.000 euro.

Se avessi solo messo da parte quei soldi senza investirli, avresti 60.000 euro. Gli interessi quindi sarebbero 26.000 euro.

Chiaro che è una simulazione teorica che vale quel che vale, ma ti dà un’idea.

Come si guadagna (tecnicamente)

Ci sono due modi principali per guadagnare investendo.

Capital gain (guadagno in conto capitale)

Compri un titolo a un certo prezzo. Il prezzo sale. Vendi. Intaschi la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, meno le tasse.

Semplice, no?

Perché vendere se il titolo sta salendo? I motivi possono essere diversi: avevi fissato un prezzo obiettivo e l’hai raggiunto, pensi che abbia toccato il picco, o semplicemente ti servono i soldi e devi vendere.

Dividendi e cedole

Quando un’azienda fa profitti, può decidere di restituire una parte di questi guadagni agli azionisti sotto forma di dividendi. È una percentuale del capitale investito e la ricevi indipendentemente dal prezzo dell’azione.

Attenzione: non è un obbligo. Molte aziende (Amazon, Facebook) non distribuiscono dividendi.

Le cedole invece riguardano le obbligazioni. Funzionano in modo simile ai dividendi: sono interessi pagati a scadenze prefissate. Servono a dare un incentivo a chi presta i soldi.

Dove investire (il dilemma)

Esistono tantissimi strumenti finanziari diversi. Perché? Per due motivi.

Primo: permettere a ognuno di scegliere in base al proprio livello di rischio. Più rischio = più possibile guadagno (e più possibile perdita).

Secondo: permettere la diversificazione. Se investi tutto in una cosa sola e quella va male, perdi tutto. Se investi in più cose non collegate tra loro, riduci il rischio.

Gli strumenti principali sono:

Azioni

Piccole parti di aziende quotate in borsa. Diventi (in minima parte) proprietario dell’azienda. Puoi guadagnare se il valore aumenta, ma rischi di perdere se l’azienda va male o fallisce.

Obbligazioni (Bond)

Strumenti di debito emessi da società o stati. Presti i tuoi soldi e loro si impegnano a restituirteli con degli interessi. Rischio generalmente più basso delle azioni, a meno che chi ha emesso l’obbligazione non fallisca (default).

Materie prime

Cereali, combustibili, metalli preziosi, acqua. Di solito non le possiedi fisicamente (immagina avere barili di petrolio in garage), ma investi su di esse tramite strumenti derivati.

Derivati

Strumenti finanziari che permettono di investire indirettamente su un “sottostante”. Sono complessi e ce ne sono di tutti i tipi, anche basati sul sentiment degli investitori.

Criptovalute

Le conosciamo tutti. Ne parleremo più avanti nel corso.

Quanto allocare su ogni strumento?

Domanda da un milione di dollari. E la risposta è: dipende.

Dipende dai tuoi obiettivi, dalla tua età, dalla tua propensione al rischio, da quando ti serviranno quei soldi.

Vuoi creare un fondo pensione da usare tra 40 anni? Puoi permetterti di bloccare quei soldi per decenni e rischiare di più.

Vuoi mettere da parte soldi per comprare l’auto tra due anni? Non puoi permetterti strumenti troppo rischiosi o con durate lunghe.

Ci sono strategie famose, come il portafoglio 60/40 (60% azioni, 40% obbligazioni). Nel 2022 ha fatto uno dei peggiori anni di sempre, con un rendimento del -16%. Molti analisti pensano che qualcosa sia cambiato e che non funzioni più come prima.

C’è l’All Weather di Ray Dalio: 30% azioni, 40% obbligazioni a lungo termine, 15% obbligazioni a breve termine, 7,5% oro, 7,5% altre materie prime. Pensato per adattarsi a qualsiasi momento del ciclo economico.

Ma se lo confronti con l’S&P 500, ha reso molto meno sia nel breve che nel lungo periodo.

Non esiste una risposta perfetta per tutti. Nessuno ha la verità in tasca. E diffidate di chi prova a dartela.

I punti chiave da ricordare

Facciamo un recap veloce delle cose fondamentali:

Regola numero uno: non perdere soldi. La più importante.

L’inflazione erode il potere d’acquisto. Non vedi diminuire il conto in banca, ma con gli stessi soldi compri sempre meno.

Rischio e rendimento vanno a braccetto. Ogni possibile guadagno comporta una possibile perdita. Non esistono guadagni assicurati. Se vuoi guadagnare tanto, spesso devi rischiare di più.

Esistono mille strumenti finanziari. Si adattano alla situazione di ognuno. Non ci sono portafogli o strategie che vanno bene a tutti.

Sui guadagni si pagano le tasse. Ovvio ma importante. Ne parleremo nel corso.

Come seguire il corso

Due video al mese, sempre di domenica. Una settimana sì, una no.

Partiremo dalle basi assolute e arriveremo a concetti più avanzati. Pian piano imparerai a conoscere meglio questo mondo e a prendere decisioni più ragionate.

L’obiettivo non è renderti un esperto, ma darti gli strumenti per capire cosa stai facendo quando investi. Per non farti fregare, per non buttare soldi in cazzate, per costruire qualcosa di solido.

Quindi, se vuoi davvero imparare, mettiti comodo. Questo corso è per te.

E se hai amici che potrebbero beneficiarne, condividilo. L’educazione finanziaria in Italia ne ha bisogno.

Ci vediamo alla prossima lezione. Si parte con le basi vere: cosa sono davvero gli investimenti e come funzionano i parametri fondamentali.

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