Per quasi un decennio, le obbligazioni sono state ignorate. Rendevano praticamente zero. A cosa serviva comprare un BTP che rendeva l’1% quando l’S&P 500 faceva il 10-15% all’anno?

Poi, nel 2022, le Banche Centrali hanno alzato i tassi per combattere l’inflazione. E di colpo, le obbligazioni sono tornate interessanti.

I Treasury americani a 10 anni sono passati dallo 0,5% nel 2020 al 5% nel 2023. Quasi come il rendimento storico dell’S&P 500.

Oggi vediamo cosa sono le obbligazioni, come funzionano, quali rischi comportano, e se conviene comprarle.

Avviso: le obbligazioni sono più complicate delle azioni. Ci sono più termini tecnici da capire. Ma una volta capito il meccanismo, tutto diventa chiaro.


Cosa sono le obbligazioni (in parole semplici)

Le obbligazioni (o bond) sono titoli di debito.

In pratica, presti soldi a un governo o a un’azienda. In cambio:

  1. Ti restituiscono il capitale a scadenza
  2. Ti pagano degli interessi (chiamati cedole)

Differenze principali rispetto alle azioni:

Azioni:

  • Sei proprietario (in minima parte) dell’azienda
  • Non c’è garanzia di riavere i soldi
  • Non c’è scadenza

Obbligazioni:

  • Sei creditore (presti soldi)
  • L’emittente si obbliga a restituirti il capitale a scadenza
  • C’è una scadenza fissa

Le obbligazioni sono meno rischiose delle azioni (di solito), ma rendono anche meno.


Chi emette le obbligazioni?

1. Governi

  • Italia: BTP (Buoni del Tesoro Poliennali)
  • Germania: Bund
  • USA: Treasury

I governi emettono obbligazioni per finanziarsi (costruire infrastrutture, pagare la spesa pubblica, etc.).

2. Aziende (Corporate Bond)

Le grandi aziende quotate emettono obbligazioni per finanziarsi senza dover emettere nuove azioni (che diluirebbero il potere decisionale degli azionisti).

Perché un’azienda preferisce emettere obbligazioni invece di quotarsi di più?

  • Se i tassi sono bassi, può finanziarsi a basso costo
  • Non deve condividere il potere decisionale con nuovi azionisti
  • Sa già quanto pagherà di interessi (se le cedole sono fisse)

Scadenze: da pochi mesi a 30 anni

Le obbligazioni hanno una scadenza. Può essere:

  • Breve termine: 1-2 anni
  • Medio termine: 5-7 anni
  • Lungo termine: 10-30 anni (o più)

Regola empirica: Più la scadenza è lontana, più il rendimento è alto.

Perché? Perché il rischio aumenta. In 30 anni può succedere di tutto (l’azienda può fallire, l’economia può crollare).

Ma attenzione: negli ultimi anni abbiamo avuto la curva dei rendimenti invertita.

Cosa significa? Che le obbligazioni a breve termine rendevano più di quelle a lungo termine.

Perché? Perché gli investitori avevano più incertezza sul breve periodo (crisi, recessione) che sul lungo periodo.


Rischi delle obbligazioni

Aspetta, le obbligazioni non erano sicure?

Non sempre. Peter Lynch (uno dei più grandi investitori al mondo) ha detto:

“Le persone si preoccupano della rischiosità delle azioni. Ma le obbligazioni possono essere altrettanto rischiose.”

Ecco i rischi principali.

1. Rischio emittente (default)

L’emittente potrebbe non restituirti il capitale a scadenza.

Esempio: compri un’obbligazione di un’azienda che poi fallisce. Hai perso tutto.

Oppure: compri BTP italiani, e l’Italia va in default (improbabile, ma tecnicamente possibile).

2. Rischio interesse

Se i tassi di interesse salgono, il valore delle obbligazioni già emesse scende.

Esempio:

  • Compri un BTP che rende il 2%
  • Dopo 1 anno, i tassi salgono e i nuovi BTP rendono il 4%
  • Il tuo BTP vecchio vale meno, perché nessuno vuole comprare un titolo che rende il 2% quando può averne uno al 4%

Se tieni il titolo fino a scadenza, non importa. Ma se vuoi venderlo prima, ci perdi.

3. Rischio cambio

Se compri obbligazioni in valuta estera (tipo Treasury USA in dollari), sei esposto al rischio cambio euro/dollaro.

Se il dollaro si indebolisce rispetto all’euro, guadagni meno (o perdi).


Rendimenti: cedole fisse, variabili, zero coupon

Le obbligazioni pagano interessi chiamati cedole.

Ci sono tre tipi principali:

1. Cedole fisse

Il tasso di interesse è stabilito all’inizio e non cambia mai.

Esempio: BTP 10 anni al 4% annuo. Ogni anno ricevi il 4% del capitale investito.

Pro: Sai già quanto guadagnerai.
Contro: Se i tassi salgono, sei fregato (vedi rischio interesse).

2. Cedole variabili

Il tasso di interesse cambia nel tempo, in base a un parametro di riferimento (tipo i tassi di interesse o l’inflazione).

Esempio: BTP Italia indicizzato all’inflazione. Se l’inflazione sale, la cedola sale. Se scende, la cedola scende.

Pro: Sei protetto dall’inflazione.
Contro: Non sai quanto guadagnerai esattamente.

3. Zero coupon

Non pagano cedole. Guadagni solo dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di rimborso.

Esempio: compri un titolo a 90 euro, a scadenza ricevi 100 euro. Guadagno: 10 euro.


Prezzi delle obbligazioni: nominale, emissione, quotazione

Le obbligazioni hanno più prezzi. Questo confonde molte persone.

Prezzo nominale (o valore facciale): Il valore scritto sull’obbligazione. È quello che ti verrà rimborsato a scadenza. Di solito 100.

Prezzo di emissione: Il prezzo a cui viene emessa l’obbligazione. Può essere:

  • Sotto la pari: Meno di 100 (esempio: 98)
  • Sopra la pari: Più di 100 (esempio: 102)
  • Alla pari: Esattamente 100

Prezzo di quotazione: Il prezzo a cui puoi comprare o vendere l’obbligazione sul mercato secondario (dopo l’emissione).

Questo prezzo cambia continuamente in base ai tassi di interesse e alla domanda/offerta.

Corso secco vs corso tel quel

Corso secco: Il prezzo del solo capitale.

Corso tel quel: Corso secco + interessi maturati dall’ultima cedola.

Se compri un’obbligazione a metà tra due cedole, devi pagare anche gli interessi maturati fino a quel momento.


Relazione inversa tra prezzo e rendimento

Regola d’oro: Prezzo e rendimento delle obbligazioni si muovono in direzioni opposte.

Esempio:

  • Tassi bassi → Prezzo obbligazioni sale, rendimento scende
  • Tassi alti → Prezzo obbligazioni scende, rendimento sale

Perché?

Se i tassi salgono, le nuove obbligazioni rendono di più. Quindi le vecchie perdono valore (nessuno le vuole).

Se i tassi scendono, le nuove obbligazioni rendono meno. Quindi le vecchie aumentano di valore (tutti le vogliono).


Duration: quanto è sensibile ai tassi

La duration misura quanto varia il prezzo dell’obbligazione al variare dei tassi di interesse.

Esempio: duration del 3%.

Se i tassi salgono dell’1%, il prezzo dell’obbligazione scende del 3%.

Duration alta = più sensibile ai tassi = più rischiosa
Duration bassa = meno sensibile ai tassi = meno rischiosa

Le obbligazioni a lungo termine hanno duration più alta (più rischiose).


Perché ora le obbligazioni sono tornate interessanti

Dal 2010 al 2021, i tassi di interesse erano bassissimi. Le obbligazioni rendevano poco o niente.

Treasury USA a 10 anni (2020): 0,5% annuo
BTP italiani (2020): 1-2% annuo

Chi comprava obbligazioni? Quasi nessuno. Meglio azioni o immobili.

Poi, nel 2022, è arrivata l’inflazione. Le Banche Centrali hanno alzato i tassi per combatterla.

Treasury USA a 10 anni (2023): 5% annuo
BTP italiani (2023): 4-5% annuo

Di colpo, le obbligazioni sono tornate interessanti. Quasi competitive con l’S&P 500 (rendimento storico 7-10% annuo).

Inoltre, nel 2022-2023, le azioni hanno sofferto. Diversi investitori hanno preferito puntare su obbligazioni: meno rischiose e con rendimenti decenti.


ETF obbligazionari

Non devi per forza comprare singole obbligazioni. Puoi comprare ETF obbligazionari.

Vantaggi:

  • Diversificazione automatica (decine o centinaia di obbligazioni)
  • Più liquidi (facili da vendere)
  • Più semplici da gestire

Esistono ETF su:

  • Obbligazioni governative (BTP, Bund, Treasury)
  • Obbligazioni corporate
  • Obbligazioni a breve/medio/lungo termine

C’è anche una nuova tipologia: iBonds (lanciati da BlackRock).

Cosa sono? ETF con una scadenza fissa. Al raggiungimento della scadenza, l’ETF viene delistato e ti restituisce il capitale.

Funzionano come una singola obbligazione, ma con la diversificazione di un ETF.


Tipi particolari di obbligazioni

1. Obbligazioni convertibili

Alla scadenza, puoi scegliere di ricevere il capitale in azioni invece che in contanti.

Utile se pensi che l’azienda crescerà molto.

2. Obbligazioni subordinate (junior bond)

In caso di fallimento dell’emittente, vieni rimborsato per ultimo (dopo tutti gli altri creditori).

Pro: Rendono di più (perché più rischiose).
Contro: Se l’azienda fallisce, rischi di perdere tutto.


Ricapitolando

Le obbligazioni sono titoli di debito. Presti soldi a un governo o un’azienda, e ti pagano interessi (cedole).

Sono meno rischiose delle azioni, ma non prive di rischi. Rischio default, rischio interesse, rischio cambio.

Prezzo e rendimento si muovono in direzioni opposte. Se i tassi salgono, il prezzo delle obbligazioni scende.

Duration misura la sensibilità ai tassi. Duration alta = più rischiosa.

Dal 2022, le obbligazioni sono tornate interessanti. I rendimenti sono saliti dal 0,5% al 4-5%.

Non devi comprare singole obbligazioni. Puoi usare ETF obbligazionari per diversificare.

Le obbligazioni non sono “sicure” per definizione. Anche i bond possono essere rischiosi, come ha detto Peter Lynch.

Nella prossima lezione parliamo di investimenti alternativi: oro, materie prime, immobili, criptovalute. Come funzionano? Hanno senso nel portafoglio?

Ci vediamo lì.

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