Nelle ultime lezioni abbiamo parlato di P/E ratio, margini, debito. Tutti indicatori utili per farsi un’idea della valutazione di un’azienda.

Ma c’è un problema: questi indicatori sono una fotografia del presente. Sono meno utili per prevedere cosa succederà nel lungo periodo.

Oggi vediamo un metodo diverso, più matematico, più preciso (forse): il Discounted Cash Flow (DCF), o in italiano “Flusso di Cassa Attualizzato”.

È il metodo che usano gli analisti professionisti per stimare il valore intrinseco di un’azienda.

Avviso: questa lezione è densa. Ci sono formule, calcoli, simulazioni. Ma se la segui con attenzione, alla fine avrai capito come gli analisti decidono se un’azione è sopravvalutata o sottovalutata.

E no, non serve una laurea in economia. Serve solo un po’ di concentrazione.

Il principio base: il valore temporale del denaro

Prima di parlare del DCF, devi capire un concetto fondamentale: 1 euro oggi vale più di 1 euro domani.

Perché?

Motivo 1: Se hai 1 euro oggi, puoi investirlo e farlo crescere. Tra un anno potresti avere 1,05 euro (se rende il 5%).

Motivo 2: L’inflazione erode il potere d’acquisto. Tra un anno, con 1 euro compri meno roba di oggi.

Esempio pratico: ti devo 1.000 euro. Posso darteli oggi, oppure tra 3 anni. Quanto dovresti chiedermi tra 3 anni per essere equivalente a 1.000 euro oggi?

Ipotizziamo:

  • Inflazione: 3% annuo
  • Rendimento che puoi ottenere investendo: 5% annuo

Calcolo: 1.000 × (1,05)³ = 1.158 euro

Quindi, 1.158 euro tra 3 anni equivalgono a 1.000 euro oggi.

Questo è il valore temporale del denaro. E su questo si basa il DCF.

Cos’è il Discounted Cash Flow (DCF)

Il DCF è un metodo per stimare il valore di un’azienda guardando i flussi di cassa futuri che l’azienda genererà, e “scontandoli” (attualizzandoli) a oggi.

In pratica:

  1. Stimi quanto denaro l’azienda genererà ogni anno nei prossimi X anni
  2. “Sconti” questi importi futuri per riportarli a valore odierno
  3. Sommi tutto

Risultato: il valore intrinseco dell’azienda secondo le tue stime.

Se il valore di mercato è inferiore → l’azione è sottovalutata.
Se il valore di mercato è superiore → l’azione è sopravvalutata.

La formula (non spaventarti)

Eccola:

Valore = Σ [Flusso di Cassa anno N / (1 + tasso di sconto)^N]

Tradotto: sommi i flussi di cassa di ogni anno, divisi per (1 + tasso di sconto) elevato all’anno.

Cosa serve per calcolare il DCF?

1. Free Cash Flow (FCF) dell’ultimo anno
Lo trovi nel bilancio dell’azienda, sezione “Cash Flow Statement”.

2. Tasso di crescita
Di quanto cresceranno i flussi di cassa ogni anno? Devi stimarlo.

3. Tasso di sconto (discount rate)
Il rendimento che ti aspetti dall’investimento. Dipende dal rischio dell’azienda e dalla tua propensione al rischio.

Vediamo tutto con esempi concreti.

Esempio 1: Apple

Dati di partenza:

  • Free Cash Flow 2022: 111 miliardi di dollari
  • Tasso di sconto: 8%
  • Periodo di stima: 30 anni

Tassi di crescita stimati:

  • Anno 1-2: +10%
  • Anno 3-5: +5%
  • Anno 6-10: +2%
  • Anno 11-20: +1%
  • Anno 21-30: 0% (piatta)

Cosa succede?

Anno 1:
FCF = 111 × 1,10 = 122,1 miliardi
FCF attualizzato = 122,1 / (1,08)^1 = 113 miliardi

Anno 2:
FCF = 122,1 × 1,10 = 134,3 miliardi
FCF attualizzato = 134,3 / (1,08)^2 = 115,2 miliardi

Anno 3:
FCF = 134,3 × 1,05 = 141 miliardi
FCF attualizzato = 141 / (1,08)^3 = 112 miliardi

E così via per 30 anni.

Risultato finale (somma di tutti i flussi attualizzati): 1.686 miliardi di dollari

Valore di mercato attuale di Apple: 2.800 miliardi di dollari

Secondo questo modello, Apple è sopravvalutata.

Ma attenzione.

Cambiamo il tasso di sconto

Se invece dell’8%, metto il 5% (perché penso che Apple sia meno rischiosa), il risultato cambia drasticamente:

Valore stimato: 2.360 miliardi di dollari

Molto più vicino al valore di mercato.

Cambiamo il tasso di crescita

Se penso che Apple continuerà a crescere del 2% annuo anche dopo l’anno 10 (invece di fermarsi), il valore sale ancora.

Vedi? Il risultato dipende fortemente dalle tue ipotesi.

Esempio 2: Coca-Cola (con Terminal Value)

Stimare i flussi di cassa per 30 anni è difficile. Alternativa: stimare solo i prossimi 10 anni, e poi aggiungere un Terminal Value (valore residuo).

Dati di partenza:

  • Free Cash Flow 2022: 10 miliardi di dollari
  • Tasso di crescita: 5% annuo
  • Tasso di sconto: 8%
  • Periodo di stima: 10 anni

Somma dei flussi attualizzati anni 1-10: 78 miliardi di dollari

Ma Coca-Cola non smette di esistere all’anno 11. Quindi aggiungiamo il Terminal Value.

Come si calcola il Terminal Value?

Due metodi:

Metodo 1 – Gordon Growth Model:

Terminal Value = FCF anno 10 / (Tasso sconto – Tasso crescita)

Esempio:
FCF anno 10 = 16 miliardi
Terminal Value = 16 / (0,08 – 0,05) = 533 miliardi

Attualizzato a oggi: 533 / (1,08)^10 = 247 miliardi

Metodo 2 – Exit Multiple:

Stimo l’EBITDA (utile operativo) all’anno 10 e lo moltiplico per un multiplo di settore.

EBITDA anno 10 stimato: 24 miliardi
Multiplo settore beverage: 10x
Terminal Value = 24 × 10 = 240 miliardi

Attualizzato: 240 / (1,08)^10 = 111 miliardi

Solitamente, per essere conservativi, si prende il valore più basso.

Valore totale Coca-Cola:
78 (flussi anni 1-10) + 111 (Terminal Value) = 189 miliardi di dollari

Valore di mercato attuale: 231 miliardi di dollari

Coca-Cola risulta leggermente sopravvalutata secondo questo modello.

Ma se abbasso il tasso di sconto dal 8% al 6% (perché Coca-Cola è stabile), il valore stimato si avvicina molto al valore di mercato.

Esempio 3: Tesla (aspettative altissime)

Tesla è interessante perché mostra quanto il mercato si aspetti dalla crescita futura.

Dati di partenza:

  • Free Cash Flow 2022: 7,5 miliardi di dollari
  • Tasso di crescita: molto alto (15-20% nei primi anni)
  • Tasso di sconto: 10% (più alto perché Tesla è più rischiosa)

Somma dei flussi attualizzati anni 1-10: circa 350 miliardi di dollari

Valore di mercato attuale: 780 miliardi di dollari

Cosa significa?

Che i flussi di cassa dei prossimi 10 anni valgono meno della metà della valutazione attuale.

Il mercato si aspetta che Tesla continui a crescere a ritmi elevatissimi anche dopo l’anno 10. O che i robotaxi/energia diventino mega business.

Se Tesla non dovesse crescere come previsto, è molto sopravvalutata.

I limiti del DCF

Il DCF è potente, ma ha limiti enormi.

Limite 1: È basato su stime. E le stime sono spesso sbagliate.

Limite 2: Piccole variazioni nelle ipotesi cambiano drasticamente il risultato.

Limite 3: Non tiene conto di eventi imprevisti (tipo il COVID).

Limite 4: Difficile stimare la crescita oltre 10 anni.

Per questo, molti analisti combinano il DCF con l’analisi dei multipli (P/E, P/S, etc.).

Come usare il DCF nella pratica

Non serve fare calcoli precisi al centesimo. L’importante è capire l’ordine di grandezza.

Processo:

  1. Prendi il Free Cash Flow dell’ultimo anno (lo trovi nel bilancio)
  2. Stima un tasso di crescita realistico (guarda lo storico, i piani aziendali, il settore)
  3. Scegli un tasso di sconto (8-10% per aziende stabili, 12-15% per aziende rischiose)
  4. Calcola i flussi attualizzati per 10 anni
  5. Aggiungi un Terminal Value conservativo
  6. Confronta con il valore di mercato

Se il valore di mercato è molto più alto del tuo DCF → probabilmente l’azione è cara.
Se il valore di mercato è molto più basso → potrebbe essere un’opportunità.

Ma ricorda: il mercato ha ragione più spesso di quanto pensi. Se il tuo DCF dice che Apple è sopravvalutata ma il mercato la paga 2.800 miliardi, forse il mercato sa qualcosa che tu non sai.

Dove trovare i dati

Free Cash Flow: Bilancio dell’azienda, sezione “Cash Flow Statement” (cercalo su Google: “[nome azienda] investor relations”)

EBITDA, ricavi, utili: Bilancio o piattaforme come Yahoo Finance, Investing.com, o il tuo broker.

Tasso di crescita storico: Confronta i bilanci degli ultimi 5-10 anni.

Tasso di sconto: Se non sai cosa mettere, usa il rendimento dei titoli di stato USA a 10 anni (considerato “risk-free”) + un premio per il rischio (3-7% a seconda del settore).

Ricapitolando

Il DCF stima il valore di un’azienda sommando i flussi di cassa futuri attualizzati a oggi.

I tre parametri chiave:

  1. Free Cash Flow
  2. Tasso di crescita
  3. Tasso di sconto

Il risultato dipende fortemente dalle tue ipotesi. Cambiare il tasso di crescita dal 5% al 2% può dimezzare la valutazione.

Il DCF funziona meglio per aziende stabili con flussi di cassa prevedibili (Coca-Cola, Apple). Funziona peggio per startup o aziende in perdita (Tesla, Uber).

Non è una scienza esatta. È uno strumento per farti un’idea, non una risposta definitiva.

Combinalo con altri metodi (P/E, P/S, analisi qualitativa) per avere un quadro completo.

Nella prossima lezione usciamo un po’ dalla teoria e parliamo di cosa muove davvero i mercati nel breve periodo: notizie, sentiment, psicologia degli investitori.

Ci vediamo lì.

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