Abbiamo parlato di teoria. Tanto. ETF, asset allocation, passive investing, bla bla bla.
Ora basta teoria. Facciamo pratica.
Ti mostro esattamente come si compra un ETF. Passo per passo. Con un broker vero. Interactive Brokers, nel mio caso.
Perché? Perché le consulenze che ho fatto negli ultimi mesi erano tutte sulla stessa cosa: “Ok, ho capito la teoria. Ma fisicamente, come si fa? Dove clicco? Come converto le valute? Cos’è un ordine limite?”
Questa è la guida che ti serviva. Pratica, sporca, con esempi reali.
Cosa cuciniamo oggi:
- Perché Interactive Brokers (e perché forse non fa per te)
- Le interfacce di Interactive Brokers: quale usare
- Come mettere i soldi sul broker
- Multi-valuta: il superpotere di Interactive Brokers
- Come convertire valute (quasi gratis)
- Scegliere l’ETF: cercare il ticker
- Spread bid-ask: cosa significa e perché importa
- Tipi di ordini: Market vs Limit
- Time in Force: quanto dura l’ordine
- Esempio pratico: comprare 100 quote di VT
- Quanto ho pagato di commissioni?
- Controllare l’ordine eseguito
- Aggiornare lo spreadsheet personale
- I dividendi: come funzionano
- Ricapitolando: il flusso completo
- Interactive Brokers è difficile?
- E adesso?
Perché Interactive Brokers (e perché forse non fa per te)
Prima di tutto: perché uso Interactive Brokers?
Risposta breve: perché vivo in Svizzera e IB è il broker con i costi più bassi in assoluto. Punto.
Risposta lunga: quando ho iniziato a investire seriamente nel 2010, lavoravo in IBM. C’era una mailing list interna dove tutti discutevano di finanza personale. L’80% usava Interactive Brokers.
Perché?
- Commissioni bassissime: 1-2 euro per operazione, a volte meno
- Conversione valuta quasi gratis: paghi 2 dollari fissi fino a 100.000 dollari convertiti
- Accesso a tutti i mercati: USA, Europa, Asia, ovunque
- Nessuna inattività fee (l’hanno tolta qualche anno fa)
- Interessi sul cash: ti pagano interessi sui soldi fermi sul conto
Sembra perfetto, no?
C’è un però. Anzi, due.
Uno: l’interfaccia è complicata. Non è user-friendly. È pensata per trader, non per principianti. Se cerchi il broker con i bottoni colorati e l’interfaccia da videogioco, IB non fa per te.
Due: se vivi in Italia, IB non gestisce il regime amministrato. Significa che devi dichiarare tutto da solo nella dichiarazione dei redditi. E questo è un bel casino per molti.
Per questi motivi, se sei in Italia e sei principiante, probabilmente ti conviene Directa o Fineco. Costano un po’ di più, ma sono più semplici e gestiscono le tasse per te.
Io uso IB. Ma non è per tutti.
Le interfacce di Interactive Brokers: quale usare
IB ha diverse interfacce. Troppo, a dire il vero.
- Trader Workstation (TWS): l’interfaccia desktop “pro”. Legnosa, brutta, potentissima. Per chi fa trading serio. Evitala se non sei un nerd.
- Client Portal: l’interfaccia web. Quella che uso di più da computer. Decente.
- IBKR Mobile: l’app per smartphone. Ottima, la uso tantissimo.
- Global Trader: versione semplificata per principianti. Non l’ho mai usata.
Io vivo tra Client Portal (da computer) e IBKR Mobile (da telefono). Faccio quasi tutto dal telefono, per pigrizia.
Come mettere i soldi sul broker
Prima di comprare, devi avere soldi sul broker. Ovvio.
Come li metti?
Vai su Transfer → Deposit Funds. Selezioni l’account, selezioni la valuta (euro, franchi, dollari), metti l’importo.
IB ti dà le coordinate bancarie dove fare il bonifico. Fai il bonifico dalla tua banca normale. In 1-2 giorni i soldi arrivano.
Importante: devi “annunciare” il deposito prima di farlo. Non puoi mandare soldi a caso senza avvisare. IB vuole sapere che stai per fare un bonifico.
Fatto. Soldi sul broker. Ora puoi comprare.
Multi-valuta: il superpotere di Interactive Brokers
Una cosa che adoro di IB: è un broker multi-valuta.
Cosa significa? Significa che puoi avere euro, dollari, franchi, sterline, yen, tutto nello stesso account. Ognuno nel suo “cassetto”.
Se ho 5.000 euro e 3.000 dollari, vedo entrambi. Non vengono convertiti in un’unica valuta base.
Questo è fantastico. Perché se compro un ETF in dollari, uso i dollari che ho. Se ne ho pochi, converto da euro a dollari. Ma il resto dell’account resta com’è.
Molti broker italiani non lo fanno. Ti convertono tutto in euro automaticamente. E ti mangiano soldi sulla conversione.
IB no. E questo è oro.
Come convertire valute (quasi gratis)
Mettiamo che voglio comprare un ETF americano, quotato in dollari. Ma ho solo franchi svizzeri.
Devo convertire franchi in dollari.
Come si fa?
Vai su Cash → Convert Currency.
Selezioni: da CHF a USD. Importo: tipo 5.990 franchi (lascio sempre 10 franchi sul conto per sicurezza, perché ogni operazione costa 2 franchi e se arrivi a zero non puoi più fare niente).
Clicchi “Convert”. L’ordine parte.
Quanto costa? 2 dollari fissi (o 2 franchi, o 2 euro, dipende dalla valuta). Sempre. Fino a 100.000 dollari convertiti.
Sopra i 100.000, la commissione sale leggermente. Ma parliamo di 0,002% (2 basis point). Niente.
Le banche normali ti chiedono l’1-3% per convertire valute. IB ti chiede 2 dollari. È ridicolo quanto è conveniente.
Esempio reale: converto 5.990 franchi in dollari. Ricevo circa 6.624 dollari (cambio 1,1059). Commissione: 2 franchi.
Fatto. Ho dollari. Ora posso comprare.
Scegliere l’ETF: cercare il ticker
Ok, voglio comprare Vanguard Total World Stock ETF (VT). Come lo trovo?
Vai sulla barra di ricerca. Scrivi “VT”. Appare.
Oppure scrivi il nome completo: “Vanguard Total World”. Appare.
Ogni ETF ha un ticker (il simbolo breve, tipo VT) e un ISIN (il codice internazionale lungo, tipo US9229083632).
Il ticker è più comodo. Ma se cerchi un ETF europeo, a volte lo stesso ETF è quotato su più borse con ticker diversi. Allora usi l’ISIN.
Esempio: Vanguard FTSE All-World (VWCE) è quotato su diverse borse europee. Stesso ETF, ticker diverso in base alla borsa.
Ma vabbè, dettagli. Per ora: cerca il ticker, trova l’ETF, vai avanti.
Spread bid-ask: cosa significa e perché importa
Prima di comprare, guardi il prezzo. Ok. Ma c’è un dettaglio importante: lo spread bid-ask.
Bid = il prezzo più alto a cui qualcuno è disposto a comprare
Ask = il prezzo più basso a cui qualcuno è disposto a vendere
Se l’ETF “costa 92 euro”, in realtà:
- Qualcuno lo vende a 92,25
- Qualcuno lo compra a 92,23
Lo spread è 2 centesimi. Minimo. Perfetto.
Se invece:
- Qualcuno lo vende a 95
- Qualcuno lo compra a 90
Lo spread è 5 euro. Malissimo. Vuol dire che l’ETF è poco liquido, poca gente lo tratta, e ogni volta che lo compri o vendi perdi soldi.
Regola pratica: se lo spread è sopra lo 0,5%, lascia perdere quell’ETF. Cerca qualcosa di più liquido.
Gli ETF grossi tipo VT, VWCE, VUSA hanno spread di pochi centesimi. Gli ETF piccoli possono avere spread enormi.
Tipi di ordini: Market vs Limit
Ora compri. Ma come?
Ci sono due tipi principali di ordini:
Market Order: compri subito al miglior prezzo disponibile ora. Non scegli il prezzo, prendi quello che c’è.
Limit Order: metti tu il prezzo. L’ordine si esegue solo se il prezzo arriva a quella cifra.
Esempio pratico: VT costa 92,60 dollari.
- Market order: compri a 92,60 (o quello che è il prezzo esatto nel momento in cui clicchi).
- Limit order: dici “voglio comprare a 92,50”. Se il prezzo scende a 92,50, l’ordine si esegue. Se non scende, resta in sospeso.
Quale usare?
Market order: va bene per ETF grandi e liquidi. Lo spread è così stretto che tanto compri praticamente al prezzo di mercato.
Limit order: meglio se vuoi più controllo. Io uso sempre limit order, anche se mi avvicino molto al prezzo di mercato (tipo se costa 92,60, metto 92,65).
Perché? Psicologia. Mi fa sentire più in controllo. Anche se razionalmente cambia poco.
Time in Force: quanto dura l’ordine
Quando metti un ordine limite, devi decidere quanto dura.
Le opzioni principali:
- Day: l’ordine vale solo oggi. Se non si esegue entro la chiusura della borsa, viene cancellato.
- GTC (Good Till Cancelled): l’ordine resta aperto finché non lo cancelli tu o finché non si esegue.
Io uso sempre Day. Perché? Perché se metto un ordine a 92 dollari e non si esegue oggi, domani potrebbe succedere qualcosa (una guerra, un crollo) e il mercato apre a 50. Ma c’è ancora il mio ordine a 92. E qualcuno me lo vende a 92, anche se vale 50.
Meglio evitare. Ordini giornalieri. Se non si esegue oggi, lo rifaccio domani.
Esempio pratico: comprare 100 quote di VT
Ok, facciamo l’acquisto vero.
Ho 10.000 dollari sul conto (appena convertiti da franchi).
Voglio comprare VT. Prezzo attuale: 92,60 dollari.
Calcolo: 10.000 / 92,60 = circa 108 quote. Ma preferisco comprare lotti tondi da 100, perché costano meno di commissioni.
Decido: compro 100 quote.
Vado su VT → Buy.
- Quantity: 100
- Order Type: Limit
- Limit Price: 92,35 (poco sotto il prezzo di mercato, per vedere se si esegue)
- Time in Force: Day
Submit.
L’ordine parte. Resta in sospeso. Nessuno me lo vende a 92,35 perché il prezzo è 92,60.
Modifico. Porto il prezzo a 92,60. Poi 92,65. Poi 92,70.
A 92,70 si esegue. Boom. Ho comprato 100 quote di VT.
Quanto ho pagato di commissioni?
Operazione: 100 quote × 92,70 = 9.270 dollari.
Commissioni: 0,37 dollari.
Sì, 37 centesimi. Su 9.270 dollari investiti.
Se aggiungi la conversione valuta (2 dollari), totale commissioni: 2,37 dollari su 10.000 dollari investiti.
Lo 0,024%. Praticamente niente.
Per confronto: su Fineco avresti pagato circa 20-30 euro di commissioni. Su Directa, circa 15-20 euro.
IB è imbattibile. Se sai usarlo.
Controllare l’ordine eseguito
Dopo che l’ordine si esegue, vai su Orders & Trades per vedere i dettagli.
Vedrai:
- Prezzo effettivo pagato (a volte è leggermente diverso da quello che avevi messo, tipo compri a 92,34 invece che 92,35 perché IB ti trova un prezzo migliore)
- Commissioni pagate
- Data e ora
- Numero di quote comprate
Tutto tracciato. Tutto chiaro.
Aggiornare lo spreadsheet personale
Ora che hai comprato, aggiorna il tuo file Excel o Google Sheets dove tracci il portfolio.
Io lo faccio manualmente. Ogni volta che compro, annoto:
- Data
- ETF
- Numero di quote
- Prezzo medio
- Cash rimasto
È noioso? Sì. Ma mi piace avere tutto sotto controllo.
I dividendi: come funzionano
Se hai ETF a distribuzione (che pagano dividendi), IB ti accredita i dividendi direttamente sul conto.
Niente da fare. Li ricevi e basta. In dollari, euro, o qualunque valuta sia l’ETF.
Se hai ETF ad accumulo (che reinvestono i dividendi), non vedi niente. I dividendi restano dentro l’ETF.
Nel mio caso, ho ETF che pagano dividendi. Ogni trimestre ricevo qualche migliaio di dollari. Li reinvesto manualmente comprando altri ETF.
Ricapitolando: il flusso completo
Ecco il processo completo per comprare un ETF:
- Depositi soldi sul broker (bonifico)
- Converti valuta se necessario (2 dollari di commissione)
- Cerchi l’ETF (ticker o ISIN)
- Controlli lo spread bid-ask (deve essere stretto)
- Metti un ordine limite (o market, se preferisci)
- Aspetti che si esegua
- Controlli i dettagli dell’ordine eseguito
- Aggiorni il tuo spreadsheet personale
Fatto. Hai comprato il tuo ETF.
Interactive Brokers è difficile?
Sì. Lo è.
Non è il broker per principianti assoluti. L’interfaccia è ostica, ci sono mille opzioni, e se sbagli qualcosa puoi combinare casini.
Ma.
Una volta che capisci come funziona, è il migliore. Per costi, per accesso ai mercati, per flessibilità.
Se sei disposto a investire qualche ora per capire come funziona, ne vale la pena. Risparmi centinaia (se non migliaia) di euro all’anno in commissioni.
Se vuoi semplicità e non ti importa pagare un po’ di più, vai su Directa o Fineco.
E adesso?
Hai capito come si compra un ETF praticamente. Hai visto un esempio reale. Ora puoi replicarlo.
Ma c’è ancora una cosa importante da sapere: gli errori da evitare.
Perché è facile fare cazzate quando inizi. Tipo:
- Controllare il portfolio ogni giorno e impazzire
- Vendere in perdita quando crolla
- Fare market timing (“aspetto che scenda poi compro”)
- Comprare ETF a caso senza strategia
- Non diversificare
- Credere di poter battere il mercato
Nel prossimo articolo parliamo di questo: gli errori classici che fanno i principianti, e come evitarli.
Perché sapere cosa NON fare è importante quanto sapere cosa fare.