Allora, hai qualche soldo da parte e vuoi sapere dove investirli. Magari 500 euro al mese, magari 10.000 euro ereditati dalla nonna. Vuoi farli fruttare, è giusto.
Ma prima di chiedermi “dove li metto?”, fermati un attimo. Perché investire potrebbe non essere la tua priorità adesso. E no, non è quello che ti aspettavi di sentirti dire.
Ti spiego.
Cosa cuciniamo oggi:
Investire non è sempre la soluzione
Quando un ventenne mi scrive “come faccio a investire?”, la prima cosa che faccio è fargli un sacco di domande. Perché spesso il problema non è dove investire, ma altro.
L’investimento finanziario è un tassello. Non è la risposta magica a tutti i tuoi problemi di soldi. Se hai il conto in rosso ogni mese, se guadagni 1.200 euro e non riesci a mettere via niente, se hai appena finito l’università e lavori per la Pinco Pallino S.p.A. con uno stipendio da fame, investire NON è la tua priorità.
La tua priorità è sistemare altre cose prima.
Le domande da farti prima di pensare agli investimenti
Prima di aprire quel conto su Interactive Brokers o comprare il tuo primo ETF, devi farti queste domande. Sul serio, prenditi dieci minuti.
Quanto guadagni e perché guadagni così?
Non sto parlando solo della cifra. Sto parlando del tuo potenziale. Sei a 1.200 euro al mese e hai 25 anni? Allora il tuo problema non è investire quei 200 euro che riesci a risparmiare. Il tuo problema è capire come passare da 1.200 a 2.500 euro al mese nei prossimi 3 anni.
Come? Cambiando azienda, facendo un master che conta davvero, imparando skills che ti fanno diventare più pagato. Investire su te stesso, a vent’anni, rende molto più del 7% annuo che ti darebbe l’S&P 500.
Se sei uno sviluppatore junior che guadagna poco, non pensare agli ETF. Pensa a come entrare in Amazon, in Google, in una startup che ti paga il doppio. Quello è l’investimento che ti cambia la vita.
Quanto spendi e perché spendi così?
Se guadagni 2.000 euro e ne spendi 1.950, abbiamo un problema. Prima di investire devi avere un cash flow positivo. Non parlo di diventare un taccagno che vive a pane e acqua, parlo di sapere dove vanno i tuoi soldi.
Butti 300 euro al mese in cazzate che non ti servono? Sistemati quello prima. Non serve che diventi il guru del risparmio estremo, serve solo che smetti di dissanguarti per roba inutile.
Quanti soldi hai da parte?
Questa è fondamentale. Ci sono due scenari opposti ma entrambi problematici.
Scenario uno: guadagni 5.000 euro al mese, appena entrato in Facebook, ma hai zero risparmi. Non hai mai messo via niente perché prima guadagnavi poco. Qui il problema è imparare a gestire un cash flow alto senza sperperare tutto.
Scenario due: hai ereditato 500.000 euro ma guadagni 1.500 al mese e li spendi tutti. Hai una Ferrari in garage ma niente benzina per farla andare. Devi proteggere quel patrimonio e far crescere il tuo reddito, non buttarti a caso sugli investimenti.
La situazione ideale è avere sia un buon cash flow che qualcosa da parte. Se non hai nessuna delle due cose, investire non è la priorità.
Che obiettivi hai?
Questa domanda è quella che nessuno sa rispondere. Tutti dicono “voglio far crescere i soldi”. Sì, ma per cosa?
Vuoi comprarti casa tra 10 anni? Vuoi andare in pensione a 50 anni invece che a 67? Vuoi solo difenderti dall’inflazione perché tanto tra eredità e stipendio sei a posto? Vuoi rischiare tutto per provare a fare il 20% annuo? O sei un gambler che vuole giocarsi tutto?
Gli obiettivi sono diversi per tutti. E cambiano le strategie. Non esiste “l’investimento giusto” in assoluto. Esiste l’investimento giusto per il TUO obiettivo.
Io faccio un’assunzione per questa serie di articoli: parlo a un giovane con uno stipendio decente, che ha qualcosa da investire ogni mese, e che vuole costruirsi un futuro finanziario solido. Non sto parlando né di trading né di scommesse né di “come diventare ricco in sei mesi”.
Che aspettative hai dagli investimenti?
Eccola, la domanda killer. Cosa ti aspetti che succeda quando investi?
Se hai vent’anni e hai visto solo mercati che salgono, Bitcoin che fa +1000%, storie di gente che si è arricchita con le criptovalute, è facile che tu pensi che investire significhi raddoppiare i soldi ogni anno.
Devo darti una brutta notizia: non funziona così.
Se uno come Ray Dalio ti dicesse “nei prossimi 10 anni ci possiamo aspettare un 5% annuo e ci metto la firma”, dove firmeresti? Perché quella è la realtà. Il 5% lordo, con l’inflazione ancora da togliere. Il tuo patrimonio cresce lentamente, molto lentamente.
I tuoi 1.000 euro diventano 1.050 a fine anno. Poi 1.102. Poi 1.157. Non è sexy. Non è veloce. Ma è quello che c’è.
Investire non ti fa diventare ricco. Investire ti difende dall’inflazione e ti costruisce un cuscinetto per il futuro. È un gioco lungo, noioso, che richiede decenni per dare frutti veri.
Se questa idea ti delude, benvenuto nella realtà. Se pensi ancora che esista il trucco per fare il 10% al mese, chiudi pure questo articolo e vai a perdere soldi da qualche altra parte.
Che esperienze hai nel mondo degli investimenti?
Se sei un diciottenne, hai visto poco. Niente crash di mercato, niente bolle esplose, solo crescita. È facile pensare che sia sempre così.
Spoiler: non è sempre così. E quando arriva il primo -30% sul tuo portfolio, voglio vedere se hai i nervi saldi o se vendi tutto in preda al panico.
Prima di investire, devi essere consapevole di non sapere un cazzo. Seriamente. Quando il tuo amico ti dice “ho fatto il 10% al mese con questo schema Ponzi”, e tu pensi “wow, devo entrare anche io”, fermati. Quello non è un investimento, è una truffa.
Il mondo è pieno di gente che pensa di essere brava perché ha avuto culo. Ha comprato Amazon nel 2020 ed è salita. Ha comprato Tesla e ha fatto il botto. E ora è convinto di essere un genio della finanza.
Non è un genio. Ha avuto culo. E la differenza tra skill e fortuna è impossibile da vedere finché non arriva la sfiga.
Che tenuta psicologica hai?
Ultima domanda, la più difficile. Sei pronto a vedere i tuoi soldi scendere del 30% e non toccare niente?
Perché succederà. Prima o poi succederà. E se al primo -10% vai nel panico e vendi tutto, allora investire non fa per te.
La tenuta psicologica non la misuri compilando un questionario. La misuri quando succede davvero. Ma almeno interrogati: se domani il mercato crolla, come reagisci?
L’unico modo per costruire tenuta psicologica è iniziare piano. Piccole cifre. Assaggiare un po’ alla volta. Come Mitridate che si abituava al veleno bevendo una goccia al giorno, tu ti abitui alla volatilità mettendo poco alla volta.
Quanto tempo vuoi dedicare agli investimenti?
Questa è fondamentale. Vuoi che investire diventi il tuo lavoro? Vuoi passare ore a studiare bilanci, analizzare aziende, fare trading attivo?
O vuoi fare altro nella vita e lasciare che i soldi mantengano il loro potere d’acquisto senza doverci pensare troppo?
Se la risposta è la seconda, allora il passive investing è la tua strada. Ed è di quello che parleremo nei prossimi articoli.
Ma se vuoi provare a battere il mercato, a fare l’investitore attivo, preparati a un lavoro vero. Con ritorni che, statisticamente, saranno inferiori a quelli di chi investe passivamente. Sì, hai letto bene.
Perché sto rompendo le palle con tutte queste domande?
Perché investire senza aver risposto a queste domande è come mettersi a guidare senza sapere dove stai andando. Magari arrivi da qualche parte, magari finisci fuori strada.
La verità è questa: se non hai un cash flow positivo, se guadagni poco e hai margine di crescita enorme, se non sai neanche perché vuoi investire, allora investire non è la tua priorità.
Prima sistema il resto. Poi, quando hai le basi solide, quando hai un reddito decente e qualcosa da parte, allora sì, investire ha senso.
E a quel punto ti serve capire come farlo. Ed è quello di cui parliamo nel prossimo articolo: cos’è davvero il passive investing, perché ha senso, e come funziona.